Partecipattivi
diario di bordo

La necessità di uno spazio verde nel quartiere ZEN 2, i risultati del focus group di Partecip@ttivi

Il 19 marzo ha avuto luogo il focus group “Rendere Palermo più ecologica, democratica ed accogliente”, ad animarlo tredici giovani dello ZEN 2 e quattro funzionari del Comune di Palermo.

L’incontro si è svolto all’interno dei locali dell’Associazione Laboratorio ZEN Insieme, e l’obiettivo dell’attività è stato quello di far emergere aspettative e desideri dei giovani del quartiere rispetto al tema degli spazi verdi e della loro fruizione.

Come punto di partenza è stato chiesto loro di raccontare quali siano i punti d’incontro nell’area e quale tipo di attività ludico/sportiva abbiano la possibilità di svolgere in sicurezza. Ne sono emerse l’importanza e la funzione del campetto da calcio, realizzato qualche anno fa e che rimane un punto di incontro per i giovani di tutte le età. Il campetto è stato infatti fortemente voluto dai ragazzi e come tale viene curato ed autogestito da tutti con totale rispetto delle regole e del senso civico.

Il confronto si è poi spostato su un’analisi dell’esistente e l’attenzione si è focalizzata su quegli spazi che ad oggi versano in condizioni di totale degrado come la “piazza” del quartiere, mai realizzata, che allo stato attuale è piena di detriti, amianto e carcasse di automobili; non è l’unico spazio che ad oggi il quartiere vede negato dalla possibilità di essere vissuto come luogo di incontro e condivisione.

Altro punto di interesse è quello che viene chiamato il “montarozzo”, uno spazio che negli anni a causa dell’accumulo di detriti, ha assunto la forma di una collina.

Ad oggi sono troppi gli spazi inutilizzati che potrebbero invece potenzialmente assorbire la crescente richiesta di spazio pubblico a verde per la condivisione, il gioco e l’incontro intergenerazionale.

È stato chiesto ai partecipanti di raccontare quali fossero, secondo loro, le caratteristiche ed i servizi necessari a far sì che un giardino sia vissuto da tutti, adulti e bambini. La risposta è stata unanime: alberi, fiori e altalene; nel quartiere non esistono infatti aree verdi dove poter giocare in sicurezza o semplicemente sostare nei giorni più caldi dell’estate.

La seconda fase del focus group si è svolta nell’area oggetto di riqualificazione per la realizzazione di un giardino condiviso, dove è stato creato un gruppo di lavoro eterogeneo composto dai più piccoli (10 -13 anni) e dagli adolescenti (14-18 anni), insieme con alcuni membri delle associazioni del territorio, in modo che i punti di vista, le aspettative e i desideri risultassero quanto più possibile condivisi e condivisibili.

I ragazzi hanno tenuto a sottolineare come quello spazio possa davvero diventare un giardino di tutti e per tutti, e quanto sia fondamentale che ognuno di loro se ne prenda cura e che trasferisca agli altri residenti la voglia di proteggere ciò che di bello si sta costruendo insieme.

Sono state numerose le proposte elaborate per la fruizione di questo spazio in “costruzione”.

I più piccoli, per i quali il gioco è una delle attività più importanti per lo sviluppo e la crescita, hanno chiesto a gran voce l’installazione di altalene, scivoli e giostre. Mentre i ragazzi più grandi hanno chiesto strumenti per la pratica dello sport all’aria aperta.

Passando ai servizi che un giardino dovrebbe offrire, al primo posto è stato sollevato il tema dell’acqua. Esplorando a fondo l’argomento è infatti emerso che, oltre al bisogno fisiologico, vi è un’ulteriore funzione dell’acqua, che si concretizza nel desiderio di avere una fontana con giochi d’acqua o un laghetto per mitigare la percezione delle temperature nel periodo estivo.

Sempre in relazione al periodo estivo, altra necessità è quella di zone d’ombra che permettano di vivere il quartiere anche nelle ore più calde, realizzabili ad esempio con alberi dalla grande chioma o pergolati verdi, così che gli abitanti della zona non debbano volersi “rifugiare” al centro commerciale per approfittare dell’impianto di climatizzazione.

Continuando ad elencare i servizi di cui dovrebbe essere dotato un giardino, è stato segnalato il bisogno di bar, bagni pubblici, illuminazione e cestini per la raccolta dei rifiuti; e infine, quando è stato chiesto ai partecipanti di immaginare le funzioni che il giardino potrebbe svolgere nelle ore serali, è emerso il desiderio di un’area da dedicare alle video proiezioni all’aperto.

L’iniziativa ha evidenziato un forte bisogno condiviso di aree verdi nel quartiere, spazi a misura di bambini, adolescenti e adulti, luoghi che possano essere vissuti a qualunque ora della giornata e dove sia possibile incontrarsi e confrontarsi in sicurezza.

 

Partecip@ttivi è un’iniziativa di democrazia partecipata del Comune di Palermo, in collaborazione con FPA SrlNeXt – Nuove Energie X il territorioClacLattanzio Communication.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: