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diario di bordo

Regolarizzazione e nuovi servizi fatti su misura, ecco cosa è emerso dal secondo incontro del laboratorio sul tema dell’emergenza abitativa

Si è svolto il 7 febbraio il secondo incontro nell’ambito del laboratorio tematico “Diritto alla casa e Dignità dell’abitare”, dove i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi sul tema dell’accoglienza delle persone in emergenza abitativa.

Il punto di partenza è stato la condivisione della necessità di adottare politiche che con prontezza possano dare risposta a istanze abitative di massima urgenza, affinché situazioni straordinarie non si trasformino in normali.

Gli attori coinvolti hanno evidenziato prima di tutto una necessaria distinzione tra singole persone (homeless) e famiglie. Mentre per la prima categoria esisterebbe già una risposta, seppur non ancora sufficiente, quali sono i dormitori comunali, per le famiglie invece questo strumento non può essere adottato dato che tali strutture non sono predisposte per accogliere bambini.

In assenza di un servizio dedicato, molte famiglie hanno fatto ricorso all’occupazione abusiva che, seppur illegale, sembra essere l’unica alternativa alla strada.

Le criticità derivanti dal trovarsi nello status di occupante abusivo non sono poche e di fronte a questa così diffusa condizione, la prevalenza dei partecipanti al laboratorio ha individuato come unica soluzione possibile un processo di regolarizzazione, ossia una presa d’atto da parte delle istituzioni pubbliche.

L’amministrazione comunale possiede già alcuni dispositivi per rispondere alle esigenze delle famiglie che rischiano di perdere o che hanno già perso un tetto, come ad esempio l’accompagnamento all’autonomia abitativa, ma a causa della lentezza burocratica, gli iter di accertamento e gli impegni di spesa, questa misura non riesce ad essere una risposta adeguata.

Necessario quindi rendere questa misura maggiormente fruibile ed altrettanto indispensabile è la predisposizione di servizi che permettano alle famiglie di provvedere al proprio mantenimento sin dalla prima sera in cui si ritrovano per strada. A tal proposito, il cohousing e l’autorecupero potrebbero essere strumenti utili, e in quanto tali saranno approfonditi come argomento dei prossimi incontri.

 

Partecip@ttivi è un’iniziativa di democrazia partecipata del Comune di Palermo, in collaborazione con FPA SrlNeXt – Nuove Energie X il territorioClacLattanzio Communication.

Immagine: fonte.

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