Partecipattivi
diario di bordo

Le piattaforme digitali possono essere partecipative? Partecip@ttivi risponde con i forum on line

La vocazione del progetto Partecip@ttivi, l’iniziativa di democrazia partecipativa del Comune di Palermo, in collaborazione con FPA Srl, NeXt – Nuove Energie X il territorio, Clac, Lattanzio Communication, Centro Studi Opera Don Calabria, è quella di ingegnerizzare un metodo condiviso di elaborazione delle politiche pubbliche locali. Per farlo, il team di progetto si è dotato negli ultimi sei mesi di diversi strumenti di coinvolgimento civico, dai più tradizionali, come passeggiate di quartiere e eventi, a quelli più innovativi.

Tra questi, una menzione particolare la merita la predisposizione di uno spazio virtuale (ne avevamo parlato a più riprese, clicca qui per i contenuti precedenti) che ospita, a partire dal 20 novembre, tutti i commenti, le proposte, le idee di chi ha voluto sentirsi protagonista del cambiamento sul primo dei quattro temi previsti, Palermo vivibile. Lo strumento si compone di una piattaforma di knowledge sharing e networking progettata e implementata da FPA per l’animazione di comunità di pratica. FPA Communities si basa sul principio delle relazioni, dello scambio di know-how e della condivisione di competenze tra soggetti che si riuniscono attorno a una tematica di interesse.

Il primo forum è stato declinato attraverso il filtro del verde urbano, in qualità di spazio di aggregazione e teatro delle più svariate attività ricreative, didattiche e di integrazione sociale. Un verde che oggi non è più soltanto sinonimo di decoro urbano, ma che al contrario riveste un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile delle città e nei processi di cittadinanza attiva: parchi urbani votati non soltanto allo sport ma anche all’educazione ambientale, musei a cielo aperto da scoprire nei giardini storici, spazi incolti trasformati in giardini condivisi da cittadini o dalle associazioni, orti urbani per l’autoproduzione o con connotazione sociale e didattica, sono soltanto alcuni degli esempi delle funzioni oggi legate all’esperienze del verde urbano in Italia. Il verde in città, inoltre, è strettamente connesso a diverse buone pratiche in campo di sostenibilità ambientale che contribuiscono a chiudere, o forse ricreare, un più giusto ciclo della natura. Non si può non connettere il tema al ciclo dei rifiuti, alla biodiversità e ai piccoli e grandi ecosistemi che oggi spesso non trovano posto nelle città troppo grigie e piene di smog.

Le attività sono costantemente coordinate e animate da un facilitatore, che aiuta il processo di collezione delle istanze facendo emergere le necessità prioritarie dei partecipanti. A completamento della prima fase prevista – Definizione dello scenario, Angelica Agnello, facilitatrice e animatrice del primo forum, fa emergere quanto segue, sulla base dei contenuti condivisi dai partecipanti:

Quando pensiamo a una Palermo Vivibile parliamo di principalmente di spazi vivibili e immaginiamo luoghi inclusivi e accessibili a 360°, aperti alle più svariate attività e che offrano dei servizi alla cittadinanza. Spazi, per lo più verdi ma non solo, capaci di influire positivamente sulla sostenibilità sociale cittadina e tra le buone pratiche esistenti nel territorio pensiamo subito al Parco della Salute, il Parco Uditore e le operazioni di riqualificazione partecipata portate avanti da SOS Ballarò. Riteniamo che non sia importante la dimensione spaziale di questi luoghi ma che sia fondamentale una visione d’insieme, perché questi spazi (messi a sistema con progettazione a una scala più ampia) possono realmente influire positivamente sulla vivibilità della nostra città e tal proposito riteniamo utile una idonea mappatura geolocalizzata di questi luoghi. È il caso del Centro Storico dove alcuni vuoti urbani sono già stati trasformati in giardini condivisi, in maniera quasi spontanea. Al contempo pensiamo che i dettagli, riguardanti ad esempio la qualità degli arredi urbani, siano altrettanto importanti e che la collaborazione con i cittadini e le associazioni siano un elemento chiave per la gestione e l’animazione degli stessi luoghi. Abbiamo anche provato a identificare insieme delle aree di verde storico e di verde incolto e, tra queste, riteniamo che il Parco della Favorita così come l’area denominata Costa Sud abbiano un’enorme potenzialità, ma anche un grado di complessità tale da farci riflettere e quindi decidere di approfondirle in un nuovo “argomento” parallelo a quello che riguarderà le altre aree verdi. Siamo arrivati quindi all’avvio di una nuova fase: quella in cui condividere le criticità, manifestare esigenze specifiche e segnalare problematiche riguardo ai temi e ai luoghi emersi in questi giorni”.

Il lavoro continua, avendo avviato pochi giorni fa la seconda fase di coinvolgimento, ed è sempre possibile entrare a far parte della community, previa iscrizione. Per iscriversi è necessario compilare questo modulo, oppure inviare una richiesta a: info@partecipattivi.it con oggetto “Iscrizione alla Community Partecip@ttivi” indicando nome, cognome, email, ente o organizzazione, ruolo, e il forum a cui si intende partecipare.

Partecip@ttivi è un’iniziativa di democrazia partecipata del Comune di Palermo, in collaborazione con FPA SrlNeXt – Nuove Energie X il territorioClacLattanzio Communication.

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