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Spazi pedonali a Palermo: via Principe di Belmonte

Palermo ha pochi spazi pedonali, alcuni hanno avuto più o meno successo di altri, ma anche i migliori esempi pongono delle domande. In questa rubrica ci occuperemo dei problemi di interfaccia dei vari spazi pedonali della città.

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Iniziamo dall’area pedonale più importante, più ricca e famosa di Palermo: via Principe di Belmonte. L’area pedonale si apre su via Ruggero Settimo tra il Politeama e il Massimo. L’arredo e la pedonalità sono garantiti dalla continuità del marciapiede, la strada ha assunto nel tempo l’aspetto di un salotto urbano. Il Billiemi della pavimentazione continua l’aspetto della città storica e ottocentesca, sulla strada si affacciano importanti bar e caffè che rendono piacevole lo spazio pedonale.

Fin qui siamo di fronte al miglior esempio di area pedonale della città, tuttavia anche qui ci sono delle piccole cose che non notiamo più, ma che non vanno. Le strisce pedonali su via Ruggero Settimo che tra Via Principe di Belmonte e via Di Stefano non sono in asse con le strade e non lo è neanche lo scivolo che è stato rifatto pochi anni fa. Il comportamento che si induce nellepersone è quello di attraversare in asse con le strade delle due aree pedonali e di non passare sopra le strisce. Sono piccole cose che interessano la qualità degli spazi e che vanno curate. Questi errori generano dei comportamenti impropri da parte dei cittadini che non attraversano sulle strisce pedonali, ma preferiscono passare lungo l’asse definito dalle due aree pedonali.

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